Questa la notizia:
http://www.liberoquotidiano.it/news/1105924/Lombardia-organizza-falsi-corsi-formazione-con-fondi-pubblici-arrestato.html
""""""""""Lombardia:
organizza falsi corsi formazione con fondi pubblici, arrestato
Milano, 24
ott. (Adnkronos) - Organizzava corsi di formazione finanziati con fondi pubblici
producendo registri contraffatti e, in alcuni casi, non li avrebbe neppure
svolti. Per questo la Guardia di Finanza di Milano sta eseguendo in queste ore
un'ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal gip Alessandra
Clemente, nei confronti dell'amministratore di fatto di una cooperativa
milanese, attiva nell'ambito dei corsi di formazione e di aggiornamento
professionale, per i reati di truffa aggravata per il conseguimento di
erogazioni pubbliche e falso.
Le indagini, svolte su delega del sostituto
procuratore di Milano, Paolo Filippini, sotto il coordinamento del procuratore
aggiunto Alfredo Robledo, hanno consentito di appurare che l'indagato avrebbe
indebitamente percepito erogazioni pubbliche in base legge 236/1993, pari ad
oltre 1,3 milioni di euro, finalizzate all'organizzazione di corsi di
formazione.
Gli accertamenti hanno rivelato che le attivita' oggetto dei
finanziamenti sarebbero, in alcuni casi, mai state svolte oppure, in altri,
sarebbero state rappresentate in maniera artificiosa mediante la falsificazione
dei registri didattici prodotti alla Regione Lombardia.
""""""""""
IVANO
SAVIONI (della Segreteria Generale AGL):
"Ci risiamo. Il settore della Formazione (e non solo in
Lombardia) è costantemente teatro di tentativi più o meno raffinati di truffare
la Pubblica Amministrazione e tradire la fiducia di migliaia di giovani e delle
loro famiglie.
E' ora
di dire basta! Non ci accontentiamo più delle iniziative a posteriori della
Magistratura, dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, spesso costretti a
rimediare al vuoto della Politica. E' necessario che da subito venga condotta da
parte degli Organi di controllo preposti una straordinaria opera di prevenzione
di questi odiosi reati in quanto vedono come vittime i più deboli.Ogni giorno
sorgono dal nulla nuovi Enti di formazione i cui promotori dovrebbero possedere
idonei requisiti e, a questo scopo, monitorati e attentamente
seguiti"
ALCON-AGL E' COMPARTO DI AGL (AGL , Alleanza Generale del Lavoro (confederazione sindacale dei lavoratori) codice fiscale: 97624870156; atto costitutivo (e statuto) registrato presso l'Agenzia delle Entrate, DP I MILANO-UT di Milano 1, in data 04/06/2012, serie 3, n.7107- sede naz.le: Via Privata Duccio di Boninsegna 21, 20145 Milano, presso A.N.V.G. Associazione Nazionale Volontari di Guerra-Federazione di Milano, tel.3886296743, fax +39/1782736932, Whatsapp 3455242051, e-mail agl.alleanzageneraledellavoro@gmail.com ; e-mail certificata: alleanzageneraledellavoro@pec.it )
mercoledì 24 ottobre 2012
venerdì 19 ottobre 2012
SCUOLA: PER UNA VOLTA MARCHIONNE A LEZIONE DA PROFUMO
Disegno di Legge di Stabilità 2013: “A decorrere dal 10 settembre 2013 l’orario
di servizio del personale docente della scuola primaria e secondaria di primo e
di secondo grado, incluso quello di sostegno, è di 24 ore settimanali“.
PASSAGGIO CIOE' DA 18 A 24 ORE A PARITA DI STIPENDIO!!!
Il contratto collettivo viene trapassato così com'è dai neutrini di Profumo che sembra aver studiato la materia meglio del suo predecessore, la Gelmini, la quale pensava che viaggiassero in tunnel.
A confronto l'ex Ministro Brunetta e l'ad Fiat Marchionne appaiono dei buontemponi.
Entriamo nei particolari:
A decorrere dal 10 settembre 2013 l’orario di servizio del personale docente della scuola primaria e secondaria di primo e di secondo grado, incluso quello di sostegno, è di 24 ore settimanali. Nelle sei ore eccedenti l’orario di cattedra il personale docente non di sostegno della scuola secondaria titolare su posto comune è utilizzato per la copertura di spezzoni orario disponibili nell’istituzione scolastica di titolarità e per l’attribuzione di supplenze temporanee per tutte le classi di concorso per cui abbia titolo nonché per posti di sostegno, purché in possesso del relativo diploma di specializzazione.
L'effetto di una simile misura è facile da rilevare: indebolimento della situazione di tanti docenti precari che vedrebbero diminuite ancor di più le loro prospettive di insegnamento.Nelle sei ore eccedenti l’orario di cattedra il personale docente della scuola secondaria non di sostegno sarebbe utilizzato per la copertura di spezzoni orario disponibili nell’istituzione scolastica di titolarità e per l’attribuzione di supplenze temporanee.
Ciò causerebbe inevitabilmente una sensibile diminuzione delle
supplenze annuali e temporanee per i docenti precari. Conseguentemente
si aggraverebbe la possibilità di sopravvivenza degli insegnanti precari e si
ridurrebbero ulteriormente le possibilità lavorative per tanti docenti non di
ruolo. La riduzione dei posti di lavoro conseguente alla riduzione di orario
viene valutata di circa 30 mila unità.
In nessun paese europeo (in cui gli standard non sono certo
inferiori a quelli della scuola italiana) vige un orario di 24
ore.
Crediamo che un immediato ritiro di questa misura sia il minimo che
si debba chiedere al Governo.
A meno che non si voglia trasformare la scuola da maestra di vita a
maestra di Lingotto.
lunedì 15 ottobre 2012
PENSIONI DI GUERRA, DI INVALIDITA', POLIZZE VITA: MA QUANTO CI COSTI!......
Da oggi verranno tassate anche tutte quelle rendite rimaste finora protette
dall'imposizione fiscale. Pensioni di guerra, pensioni di invalidità e polizze
sulla vita.In particolare le pensioni di invalidità e di guerra di tutti coloro
che possiedono un reddito superiore ai 15.000 euro.Saranno ridotti anche i
permessi richiesti per i disabili e per la cura di familiari portatori di
handicap.La retribuzione erogata per i 3 giorni subirà un dimezzamento, ad
eccezione nel caso in cui il permesso non venga richiesto per far fronte ai
bisogni di un figlio o del proprio coniuge. I permessi per i genitori saranno
quindi eliminati. Verrà riconosciuto solamente il 50% della giornata lavorativa
a quei genitori che per prendersi cura del proprio figlio chiederanno un giorno
di permesso. E la famosa riduzione delle imposte? Lo sconto Irpef : avrà un
valore non superiore ai 280 euro annui (tutto qui?). L'IVA (aumentata) potrebbe
indurre i consumatori a sostenere un costo compreso tra i 273 e i 500 euro.
Tutti i beni, ad eccezione di quelli considerati essenziali (e qui ci sarebbe da
discutere, ma lasciamo stare), subiranno un incremento dovuto ad un aumento
dell'aliquota intermedia e di quella alta.Le famiglie, sopratutto quelle a
reddito medio basso subiranno questi incrementi, ma anche le imprese che dovendo
praticare prezzi più alti devono ridurre i propri guadagni (e di ciò abbiamo
parlato da poco sul sito dell'ALCAMS-AGL).Però non osate lamentarvi! Il Ministro
Padoa-Schioppa (pace all'anima sua) ricorderete, ebbe a dire che pagare le tasse
è bello. Ringraziamo Monti e la Maggioranza per quanto ci stanno facendo godere!
venerdì 12 ottobre 2012
GRAVE ATTACCO DEL GOVERNO ALLE COOPERATIVE SOCIALI
Aumento dell’IVA dal 4% al 10% per
le cooperative sociali che prestano servizi socio – sanitari ed educativi, un
provvedimento previsto nella Legge di Stabilità.
Anziché tradursi in maggiori
entrate comporterà un disastro sociale perché indurrà maggiori spese per le
ASL e i Comuni, riduzione dei servizi che colpirà le categorie più fragili e
indifese (disabili, malati terminali, anziani e minori che vivono situazioni di
emarginazione sociale e disadattamento) e le loro famiglie che vedranno ridursi
i servizi o aumentare i costi.
ALCOOP-AGL, ALCON-AGL, ALP-AGL e AGL-WELFARE: Il
Governo ritiri questo provvedimento!
CORTE COSTITUZIONALE AL LAVORO SUL LAVORO. UNA NOTIZIA BUONA E UNA CATTIVA
LA NOTIZIA
BUONA...
La Corte Costituzionale boccia il prelievo del 2,50% per il Tfr sugli stipendi dei dipendenti pubblici
con sentenza n. 223/2012 deposita in data 11.10.2012, la Corte Costituzionale dichiara illegittima la trattenuta del 2,50% della base retributiva operata dal datore di lavoro nei confronti dei lavoratori pubblici.
L’applicazione di tale ritenuta è un ingiustificato trattamento deteriore dei dipendenti pubblici rispetto a quelli privati, i quali non sono sottoposti a tale prelievo da parte del datore di lavoro; un trattamento lesivo quindi che viola gli artt. 3 e 36 della Costituzione.
LA NOTIZIA CATTIVA...
Il taglio agli stipendi dei magistrati e alle retribuzioni dei dirigenti pubblici che superano i 90mila euro è incostituzionale. Lo ha stabilito la Corte costituzionale che con la sentenza 223/2012 boccia alcune norme contenute nella manovra correttiva varata dal governo Berlusconi con il dl del 31 maggio 2010 n. 78, intitolato 'Misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitivita' economica'. La sentenza riguarda 26.472 tra dipendenti e manager (tra cui 10 mila medici) per un ammontare di circa 23 milioni l'anno.
La Consulta blocca l'articolo 9 del decreto che dispone che a decorrere dal primo gennaio 2011 e sino al 31 dicembre 2013 ''i trattamenti economici complessivi dei singoli dipendenti, anche di qualifica dirigenziale, previsti dai rispettivi ordinamenti, delle amministrazioni pubbliche, siano ridotti del 5% per la parte eccedente il predetto importo fino a 150.000 euro, nonché del 10% per la parte eccedente 150.000 euro''.
La Consulta boccia analogamente il comma 22 sempre dell'articolo 9, dove viene disposto che ai magistrati non siano erogati, ''senza possibilita' di recupero, gli acconti degli anni 2011, 2012 e 2013 ed il conguaglio del triennio 2010-2012'' e che ''per il triennio 2013-2015 l'acconto spettante per il 2014 e' pari alla misura gia' prevista per l'anno 2010 e il conguaglio per l'anno 2015 viene determinato con riferimento agli anni 2009, 2010 e 2014''.
A giudizio della Corte le disposizioni governative si pongono ''in evidente contrasto'' con gli articoli 3 e 53 della Costituzione, dove viene sancito come tutti i cittadini siano uguali davanti alla legge e tutti siano tenuti a concorrere alla spesa pubblica in ragione della loro capacità contributiva. Nella sentenza si legge inoltre che ''l'introduzione di una imposta speciale, sia pure transitoria ed eccezionale, in relazione soltanto ai redditi di lavoro dei dipendenti delle pubbliche amministrazioni inserite nel conto economico consolidato della pubblica amministrazione viola, infatti, il principio della parita' di prelievo a parita' di presupposto d'imposta economicamente rilevante''.
La Corte Costituzionale boccia il prelievo del 2,50% per il Tfr sugli stipendi dei dipendenti pubblici
con sentenza n. 223/2012 deposita in data 11.10.2012, la Corte Costituzionale dichiara illegittima la trattenuta del 2,50% della base retributiva operata dal datore di lavoro nei confronti dei lavoratori pubblici.
L’applicazione di tale ritenuta è un ingiustificato trattamento deteriore dei dipendenti pubblici rispetto a quelli privati, i quali non sono sottoposti a tale prelievo da parte del datore di lavoro; un trattamento lesivo quindi che viola gli artt. 3 e 36 della Costituzione.
LA NOTIZIA CATTIVA...
Il taglio agli stipendi dei magistrati e alle retribuzioni dei dirigenti pubblici che superano i 90mila euro è incostituzionale. Lo ha stabilito la Corte costituzionale che con la sentenza 223/2012 boccia alcune norme contenute nella manovra correttiva varata dal governo Berlusconi con il dl del 31 maggio 2010 n. 78, intitolato 'Misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitivita' economica'. La sentenza riguarda 26.472 tra dipendenti e manager (tra cui 10 mila medici) per un ammontare di circa 23 milioni l'anno.
La Consulta blocca l'articolo 9 del decreto che dispone che a decorrere dal primo gennaio 2011 e sino al 31 dicembre 2013 ''i trattamenti economici complessivi dei singoli dipendenti, anche di qualifica dirigenziale, previsti dai rispettivi ordinamenti, delle amministrazioni pubbliche, siano ridotti del 5% per la parte eccedente il predetto importo fino a 150.000 euro, nonché del 10% per la parte eccedente 150.000 euro''.
La Consulta boccia analogamente il comma 22 sempre dell'articolo 9, dove viene disposto che ai magistrati non siano erogati, ''senza possibilita' di recupero, gli acconti degli anni 2011, 2012 e 2013 ed il conguaglio del triennio 2010-2012'' e che ''per il triennio 2013-2015 l'acconto spettante per il 2014 e' pari alla misura gia' prevista per l'anno 2010 e il conguaglio per l'anno 2015 viene determinato con riferimento agli anni 2009, 2010 e 2014''.
A giudizio della Corte le disposizioni governative si pongono ''in evidente contrasto'' con gli articoli 3 e 53 della Costituzione, dove viene sancito come tutti i cittadini siano uguali davanti alla legge e tutti siano tenuti a concorrere alla spesa pubblica in ragione della loro capacità contributiva. Nella sentenza si legge inoltre che ''l'introduzione di una imposta speciale, sia pure transitoria ed eccezionale, in relazione soltanto ai redditi di lavoro dei dipendenti delle pubbliche amministrazioni inserite nel conto economico consolidato della pubblica amministrazione viola, infatti, il principio della parita' di prelievo a parita' di presupposto d'imposta economicamente rilevante''.
mercoledì 10 ottobre 2012
LEGGE DI STABILITA: E ADESSO I SINDACATI DEL PUBBLICO IMPIEGO FARANNO LA SOLITA RICHIESTA DI INCONTRO?
Governo: le misure
presenti nella Legge di Stabilità
Il Consiglio dei
Ministri ha definito le misure che saranno presenti nella Legge di
Stabilità.
Tra
queste:
"STATALI: viene confermato il
blocco dei contratti fino al 2014. Per gli anni 2013 e 2014 non sarà erogata
neanche l'indennità di vacanza contrattuale. Dal 2015 l'indennità di vacanza
contrattuale sarà calcolata sulla base dell'inflazione programmata.
"
*******************************
AGL Lavoratori Pubblici :
e ora gli altri Sindacati
"rappresentativi" del Pubblico Impiego chiederanno ai lavoratori di programmare
l'aggiunta a ciò delle future trattenute per altri 2 o 3 inutili scioperi
generali? O non sarebbe bene che chi ha "trattato" fino ad oggi lasciasse il
mestiere di sindacalista?
E venisse mandato al diavolo, una volta per tutte, questo indecente sistema di determinazione della rappresentatività (compresi i privilegi solo per alcuni sindacati) , una presa in giro che dura ormai da anni?
E venisse mandato al diavolo, una volta per tutte, questo indecente sistema di determinazione della rappresentatività (compresi i privilegi solo per alcuni sindacati) , una presa in giro che dura ormai da anni?
Iscriviti a:
Post (Atom)






